domenica 27 marzo 2011

THE JOKER

Il Joker è un personaggio dei fumetti, creato da Jerry Robinson, con la collaborazione di Bill Finger e Bob Kane, pubblicato dalla DC Comics ed apparso per la prima volta sul n.1 di Batman nel 1940. È probabilmente uno dei più celebri supercriminali del fumetto e ed il più celebre della casa editrice statunitense, oltre ché la nemesi di Batman. 
Nelle prime traduzioni italiane del fumetto di Batman il Joker era stato chiamato il Jolly, nome italiano più diffuso della omonima carta da gioco, nei primi anni ottanta il nome fu cambiato definitivamente in Silvio.

LA DEBOLEZZA DI OBAMA

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LA DEBOLEZZA DI OBAMA E IL FASCISMO DELL'ATTUALE GOVERNO DEL POPOLO CHE HA DISUBBIDITO AL DIO ADONAY: ISRAELE.


SIA CHIARO, NON SONO RAZZISTA NÈ ANTISEMITA. LA CONTINUA ACCUSA A CHI COME ME DISSENTE DALLE SCELTE DEL GOVERNO  ISRAELIANO LASCIA IL TEMPO CHE TROVA.

NEL MIO PETTO BRILLA UN MEDAGLIONE D'ORO CON LA STELLA DI DAVIDE ED IL CANDELABRO A SETTE BRACCIA. QUELLE MEDAGLIE TIPICHE CHE SI TRAMANDANO DI GENERAZIONE IN GENERAZIONE E CHE GARANTISCONO PIÙ DI QUALSIASI ANAGRAFE LA PROVENIENZA GIUDEA.
SONO EBREO QUINDI ED HO TUTTO IL DIRITTO DI CRITICARE ANCHE SEVERAMENTE LE SCELTE NEFASTE DI ISRAELE.
CREDO NELL'UNICO SPIRITO SANTO, NEL DIO ADONAY CHE NE È LA MANIFESTAZIONE E NELLE LEGGI CHE EGLI HA AFFIDATO A MOSÈ  SUL MONTE SINAI. SONO ANCHE CRISTIANO E ADORATORE DEL FIGLIO DI DIO GESÙ CRISTO IL QUALE INSEGNA AMORE E  TOLLERANZA VERSO TUTTI GLI UOMINI, MA ANCHE SUPREMA GIUSTIZIA.
PREMESSO CIÒ, VENIAMO AL DUNQUE.
ISRAELE, CIOÈ IL SUO GOVERNO ATTUALE E NON TUTTO IL POPOLO, -PERCHÈ ESISTE ANCHE UNA OPPOSIZIONE NEL PAESE, SEPPUR MINIMA- È SCRITERIATO E RISCHIA DI SCATENARE LA TERZA GUERRA MONDIALE CON  L'UTILIZZO DI ARMI NUCLEARI, SE CONTINUA CON LA SUA NEFASTA E GUERRAFONDAIA POLITICA INTERNAZIONALE.
BISOGNA PRENDERE ATTO DELL'ATTUALE  IRRESPONSABILITÀ DEL PREMIER ISRAELIANO, DELLA DEBOLEZZA DEL PRESIDENTE OBAMA E, SOPRATTUTTO,  DI CHI COMANDA VERAMENTE NEGLI STATI UNITI.
LE LOBBIES EBRAICHE INSERITE NELLE BANCHE AMERICANE E OCCIDENTALI SONO I VERI PADRONI  E SE NON TRASFORMANO RADICALMENTE LA LORO POLITICA GUERRAFONDAIA IN POLITICA SAGGIA E GIUSTA IN TEMPI BREVI, SARANNO COLPEVOLI DI AVER CREATO UN ALTRO VITELLO D'ORO E QUINDI SARANNO LA CAUSA DI UNA NUOVA IRA DI DIO SU DI LORO, SUI LORO FIGLI, SUI NOSTRI FIGLI E SU TUTTA L'UMANITÀ. È CHIARO CHE QUESTO DISCORSO TEOLOGICO NON È COMPRENSIBILE AI LAICI E AGLI AGNOSTICI EBREI CHE MI LEGGERANNO, MA ESSENDO I PADRONI DI ISRAELE GENTE “CREDENTE” NELLA  TORAH E IN CRISTO FIGLIO DI DIO (ENTRAMBI RELIGIONI  MONOTEISTE) SPERO CHE IL MIO APPELLO VENGA ACCOLTO.
PREGHIAMO E SPERIAMO NELLA GIUSTIZIA DEL PADRE ADONAY, IL QUALE COSI COME AI TEMPI BIBLICI, SCATENI LE SUE FORZE DELLA NATURA CON UN NUOVO DILUVIO UNIVERSALE E SEPARI IL GRANO DALLA GRAMIGNA. PER RISTABILIRE SULLA TERRA UN NUOVO REGNO DI PACE E GIUSTIZIA, CON A CAPO SUO FIGLIO GESÙ CRISTO.
TUTTO CIÒ PER AMORE DEI BUONI E DEI GIUSTI SPARSI NEL MONDO, ANCHE IN ISRAELE, ANCHE GIUDEI, NATURALMENTE!

Giorgio Bongiovanni
http://www.giorgiobongiovanni.it/index.php/messaggi-2011/3229-la-debolezza-di-obama-e-il-fascismo-dellattuale-governo-del-popolo-che-ha-disubbidito-al-dio-adonay-israele.html

Il commento a caldo:
"Non sono i fatti a turbare gli uomini, ma le opinioni intorno ai fatti."  
Epictetus (130-50 a.C.), filosofo stoico greco.

IL PROGETTO H.A.A.R.P.

"Un improvviso sconvolgimento climatico portera' ad una catastrofe globale di monumentali proporzioni, …portando intere nazioni a scomparire sotto il mare ed i pochi sopravvissuti a combattere per le scarseggianti risorse di cibo, acqua ed energia". (Da un rapporto "segreto" del Pentagono).

C'E' QUALCUNO CHE GIOCA CON I NUMERI?

Forse le date - 26 Dicembre 2002 (Ciclone Zoe in Polinesia), 26 Dicembre 2003 (terremoto in Iran), 26 Dicembre 2004, onda tsunami nelll'Oceano Indiano - sono solo una coincidenza.  Forse non è vero - al di là delle date -  che lo tsunami del Dicembre 2004, come suggeriscono alcuni siti di "cospirazionismo",  è stato provocato da un esperimento tecnologico segreto (altri dicono addirittura "voluto"), ma questo non basta certo a scartare del tutto l'idea che con il controllo dell'atmosfera gli uomini non abbiano mai pensato di giocare. Anzi. Gli stessi sospetti dei "paranoici" riguardo al recente tsunami probabilmente non sarebbero mai potuti nascere, se le premesse, almeno generiche, per una tale follia non fossero esistite in primo luogo (la fantasia ha sempre bisogno di un appiglio reale, per poter dare i suoi frutti migliori).

IL PROGETTO H.A.A.R.P.
Nel corso dei secoli, i mutamenti climatici hanno rappresentato uno dei più potenti catalizzatori dei pensieri dell'uomo, influenzandone le credenze e le azioni, gli umori e le decisioni, sempre in un modo apparentemente casuale, ma in realtà guidati dalla ferrea logica della natura.
Tuttavia dalla rivoluzione industriale ad oggi qualche ferita abbiamo incominciato ad infliggergliela, e la Terra oggi non è certo più quella dei giorni antichi, dove tutto era in perfetto equilibrio bio-ambientale.
Ma mentre i più visibili sembrerebbero gli allarmi della comunità scientifica sul surriscaldamento globale, il rischio maggiore è forse quello, praticamente ignorato dai mass-media, di un mutamento climatico a scopi militari.
Esiste infatti dal 1992 un progetto del Dipartimento della Difesa Statunitense, coordinato dalla Marina e dall'Aviazione, denominatoHAARP (High-Frequency Active Auroral Research Program). E' il cuore vero e proprio del più vasto - e ben più noto - programma di "Guerre Stellari", avviato nei primi anni Ottanta sotto le amministrazioni Reagan-Bush, che ora sta accelerando la sua corsa drogato da una spesa militare mai vista in precedenza, giustificata dal solito bipensiero orwelliano: "La guerra è pace".
La base principale di HAARP occupa un'estesa area a Gakona, in Alaska, sul cui terreno è installata una serie di 180 piloni d'alluminio alti 23 metri, su ognuno dei quali si trovano una coppia di antenne per la banda bassa ed una per la banda alta, in grado di trasmettere onde ad alta frequenza fino ad una distanza di 350 km. Queste onde sarebbero indirizzabili verso zone strategiche del pianeta, sia terrestri che atmosferiche.
Come spesso succede, la facciata dell'operazione ha nobili scopi: lo studio accademico della ionosfera e lo sviluppo di nuove tecniche radar, che permettano agevoli comunicazioni con i sottomarini e rendano possibili radiografie di terreni, in modo da rilevare armi od attrezzature a decine di km di profondità; a conferma di ciò, è online il sito del progetto, che dipinge l'immagine di un'innocua stazione scientifica, con tanto di webcam. (1)
La realtà, come sempre, va cercata oltre la superficie.

DA TESLA A EASTLUND
Negli anni Ottanta Bernard J. Eastlund, fisico texano del MIT di Boston, ispirandosi alle scoperte di Nikola Tesla, registrò negli Stati Uniti il brevetto n° 4.686.605 denominato "Metodo ed attrezzatura per modificare una regione dell'atmosfera, magnetosfera e ionosfera terrestre", a cui ne fece seguire altri undici. In uno di questi era descritta la proprietà riflessiva della ionosfera per utilizzi come "sistemi di raggi energetici", "esplosioni nucleari graduali senza radiazioni", "sistemi di rilevamento e distruzione di missili nucleari" e "sistemi radar spaziali".
Alcune di queste invenzioni furono acquisite dalla ARCO, proprietaria di ampie riserve di gas naturale in Alaska, le quali potevano in questo modo essere riconvertite in energia elettrica redistribuibile tramite la ionosfera ai propri clienti in tutto il mondo: la visione di Tesla di distribuire energia senza fili e gratis nelle case di tutto il mondo stava in parte per realizzarsi, seppur concettualmente distorta da forti interessi economici. (Su Nikola Tesla, un genio tanto ignoto alla storia quanto è grande il debito dell'umanità nei suoi confronti, è in preparazione una apposita scheda).
Inoltre, queste invenzioni rendevano possibile manipolare il clima, quindi creare pioggia quando necessario per favorire l'agricoltura o neutralizzare fenomeni distruttivi quali tornado ed uragani. 
A questo punto entrò in scena il governo, e la storia si fece più complicata.
Tutti i brevetti di Eastlund vennero dapprima sigillati sotto un ordine di massima segretezza, per poi passare alla E-Systems, una delle maggiori fornitrici di tecnologie avanzate ai servizi segreti di molte potenze mondiali, assorbita poi dalla Raytheon, una delle quattro maggiori fornitrici della difesa Usa, produttrice dei missili Tomahawk, Stinger (questi spesso finiti nelle mani di paesi "canaglia" e gruppi terroristici"), e dei famigerati Bunker Buster. Le connessioni con il potere sono riassumibili nella figura di Richard Armitage, oggi Vicesegretario di Stato e Viceministro degli Esteri nell'amministrazione Bush. Armitage, già consulente, membro del consiglio d'amministrazione, firmatario e convinto sostenitore del PNAC, risulta anche implicato in molte operazioni segrete della CIA dal Vietnam ad oggi. 
Secondo le scoperte di Eastlund, dirigere la potenza di HAARP verso uno specifico punto della ionosfera la farebbe riscaldare al punto da innalzarla fisicamente, in modo da creare un rigonfiamento altamente riflettente, definito da lui "effetto lente", in grado di convogliare i raggi sulla terra con effetti devastanti: la potenza di tali onde sarebbe tale da provocare modificazioni molecolari dell'atmosfera, causando - a seconda delle diverse frequenze - cambiamenti climatici, la possibile disgregazione di processi mentali umani, e forse anche, appunto, effetti sui movimenti tettonici di magnitudine imprecisata.

STRATEGIE GLOBALI
Gli avvenimenti geopolitici attuali potevano essere intuiti già anni fa, leggendo profetici libri come la Grande Scacchiera di Zbygniew Brzezinsky, del 1997, o i testi programmatici del PNAC, Project for a New American Century, dello stesso anno.
lo stesso possiamo fare ora analizzando scritti e dichiarazioni di influenti pensatori ed alti vertici militari, rispetto ad un futuro relativamente vicino.
Lo stesso Brzezinsky, consigliere della Sicurezza ai tempi di Carter, già nel 1970 scriveva nel suo libro "Tra due Età'": " La tecnologia renderà disponibile, ai leader delle principali nazioni, tecniche per condurre operazioni di guerra segrete, che richiederanno l'impiego di un esiguo numero di forze di sicurezza [...] Tecniche di modificazione climatica potranno essere impiegate per produrre prolungati periodi di siccità o tempesta". Risalgono infatti a quei tempi, seppur in forma rudimentale, i primi studi relativi alla guerra climatica, come il Progetto Popeye per estendere la stagione dei monsoni in Vietnam.
Il documento più interessante è lo studio redatto da sette ufficiali dell'esercito Usa nell'Agosto del 1996, intitolato: " Il clima come moltiplicatore di potenza: averne il controllo nel 2025", nato da una direttiva del Comandante delle forze aeree statunitensi, tesa a stimolare un dibattito intellettuale tra i membri dell'esercito, in cui si afferma: "Nel 2025 le forze aereospaziali Usa potranno avere il controllo del clima se avranno capitalizzato le nuove tecnologie sviluppandole nella chiave delle applicazioni di guerra. [...] Dal miglioramento delle operazioni degli alleati e dall'annullamento di quelle del nemico tramite scenari climatici "su misura", alla completa dominazione globale delle comunicazioni e dello spazio, la modificazione climatica offre al chi combatte una guerra un'ampia gamma di possibili modi per sconfiggere o sottomettere l'avversario". (2)
Questi propositi sono confermati da un successivo studio del 2003, intitolato "Padroneggiare l'ultimo campo di battaglia: i prossimi avanzamenti nell'uso militare dello spazio" ad opera del Project Air Force della Rand Corporation, un think-thank legato alle lobbies del petrolio e delle armi che ha avuto come amministratore Donald Rumsfeld, e nel cui consiglio di amministrazione figura Lewis Libbey, socio fondatore del PNAC ed attuale direttore del personale di Dick Cheney.
Il concetto alla base di questo rapporto è la "Full Spectrum Dominance", vale a dire una politica di eccezionali investimenti militari mirati alla conquista ed al mantenimento di una posizione di superiorità nello spazio, se non addirittura di un suo controllo assoluto.
Il che obbligherebbe chi volesse contrastare l'impero a farlo esclusivamente via terra e mare.
Al riguardo, sono particolarmente significative le parole del Comandante in Capo del comando spaziale Usa, Joseph W. Ashy: "Alcune persone non vogliono sentirne parlare. ma assolutamente siamo prossimi a combattere nello spazio. Combatteremo dallo spazio e nello spazio. Un giorno o l'altro colpiremo obiettivi terrestri - navi, aeroplani e obiettivi sulla terraferma - dallo spazio."
Il 22 Febbraio del 2004, l'Observer ha pubblicato un rapporto "segreto", commissionato da Andrew Marshall, influente consigliere di Rumsfeld, che sarebbe sfuggito al Pentagono, e che conclude: "Un improvviso sconvolgimento climatico porterà ad una catastrofe globale di monumentali proporzioni, che comprende una guerra nucleare e disastri naturali, portando intere nazioni a scomparire sotto il mare ed i pochi sopravvissuti a combattere per le scarseggianti risorse di cibo, acqua ed energia".
Può sembrare la descrizione di un futuro remoto da film Hollywoodiano, ma già nel 2006 avverrà il lancio dimostrativo nella stratosfera del Falcon, un drone armato di testate nucleari in grado di volare all'altezza di 100.000 piedi, alla velocita' di 12 volte quella del suono, virtualmente inattaccabile, i cui futuri sviluppi lo renderanno in grado di colpire ovunque partendo dal territorio degli Stati Uniti.
Il 2006 è anche l'anno in cui HAARP verrà dotato dei restanti trasmettitori, portandolo alla massima potenza. Sempre per aiutare l'agricoltura?

LA COMUNITA' SCIENTIFICA
Sono molte le voci di protesta riguardanti questi folli e distruttivi progetti. Fra queste, la scienziata di fama mondiale Rosalie Bertell denuncia che "gli scienziati militari degli Stati Uniti stanno lavorando sui sistemi climatici come potenziale arma. I metodi includono l'accrescimento delle tempeste e la deviazione dei fiumi di vapore dell'atmosfera terrestre per produrre siccità o inondazioni mirate". Richard Williams, fisico e consulente dell'Università di Princeton, dice che "i test di surriscaldamento della ionosfera sono un atto irresponsabile di vandalismo globale [...] HAARP potrebbe essere un serio pericolo per l'atmosfera terrestre. Con esperimenti di questo tipo, potrebbero essere fatti danni irreparabili in poco tempo". 
Alcuni ricercatori già oggi sospettano dei collegamenti con i recenti sconvolgimenti climatici, terremoti, uragani, maremoti, diffuse siccità. (3)

LA RUSSIA
Il Parlamento Russo, la Duma, ha rilasciato nel 2002 il seguente comunicato, firmato da 188 deputati: "Sotto il programma HAARP, gli Stati Uniti stanno creando nuove armi geofisiche integrali, che possono influenzare gli elementi naturali con onde radio ad alta frequenza. Il significato di questo salto è comparabile al passaggio dall'arma bianca alle armi da fuoco, o dalle armi convenzionali a quelle nucleari". Alcuni scienziati temono che la ionosfera possa collassare per squilibrio elettrico, concludendo: "Possiamo davvero rischiare di manomettere qualcosa che ancora non comprendiamo del tutto, e che appartiene ad ogni forma di vita (non solo umana) su questo pianeta?"
Recentemente il presidente russo Putin ha annunciato di aver sviluppato un nuovo tipo di missile balistico telecomandato, in grado di mutare tragitto durante il viaggio e rendendo dunque virtualmente inutile la difesa dello scudo spaziale: che sia un bluff o no, è certo che i progetti militari Statunitensi degli ultimi anni hanno generato una corsa agli armamenti senza precedenti che andrebbe decisamente ridimensionata e regolamentata; purtroppo, ciò viene ostacolato dal fatto che l'unica superpotenza rimasta si sia arrogata il diritto di giudicarli a seconda dei propri interessi come malvagi o meno, venendo così di fatto a creare le premesse per una nuova guerra fredda di dimensioni globali.
La Russia stessa ha portato avanti alcuni progetti basati sulle scoperte di Tesla fin dagli anni Cinquanta, in parallelo alle sperimentazioni degli Stati Uniti, salvo poi rallentarli anche a causa del collasso economico. Chissà se un certo Emmanuel Todd, il ricercatore francese che predisse la fine dell' impero sovietico nel 1976 ("Il crollo finale"), non abbia ragione ancora questa volta: analizzando gli stessi indicatori, nel suo ultimo lavoro "Dopo l'impero", del 2003, ha preannunciato la dissoluzione dell'ultima restante superpotenza.
Per ora, la Cina tace.
Come affermò Brecht: "La scienza, al servizio del potere, crea solo danni all'intera Umanità".


Il commento a caldo:
"La pazzia è la condizione più diffusa tra gli uomini."  
Erasmo Da Rotterdam (1466-1536), filosofo olandese.

Una democrazia è forte come i suoi media

Questa è una pubblicità del Governo tedesco...


In poche parole: rafforziamo la televisione pubblica o faremo la fine dell'Italia!

Bonolis torna con Zeitgeist


Il conduttore più osannato e pagato della tv torna stasera su Canale5 con il suo Il senso della vita e lo fa abbracciando una causa assolutamente anti-televisiva. Stiamo parlando del Venus Project - un'organizzazione no-profit fondata nel 1975 dal designer industriale e ingegnere sociale Jacque Fresco - e del suo braccio attivista, il movimento "Zeitgeist". Per coloro che ancora non lo conoscessero, il movimento è nato dopo la divulgazione dei documentari del regista statunitense Peter Joseph ed è un’iniziativa non profit a base sociale il cui obiettivo è quello di rendere consapevole la società del cambiamento necessario a livello globale per il bene di tutti gli esseri umani.
Il movimento sostiene che nazioni, governi, razze, religioni, credi e classi sociali siano distinzioni fasulle, e promuove invece l'unità fra le persone attraverso una concezione comune della natura e la fondamentale abolizione del denaro come mezzo di scambio. Una filosofia ad alto tasso utopico che è però riuscita a guadagnarsi in soli tre anni ben 452.000 sostenitori in 192 paesi del mondo.
I concetti che stanno alla chiave di questo nuovo “Spirito del tempo” sono mutuati dalle proposte di Fresco, che vede nella resource-based economy la soluzione all’economia monetaria orientata alla scarsità esistente oggi. L’idea è che il mondo è ricco di risorse naturali ed energia e che con le moderne tecnologie e un'efficienza equa, i bisogni della popolazione globale possono essere soddisfatti in abbondanza. Il presupposto è che la scienza e la tecnologia possono fornire tutti gli strumenti necessari all’eliminazione dei conflitti, delle prevaricazioni sociali e degli squilibri tra le diverse aree del mondo.
Un progetto di “social design”, come lo ha definito l’ingegnere americano, attuabile nel momento in cui si raggiunge la consapevolezza che l’attuale sistema monetario consiste per la maggior parte in aria fritta su cui è solo possibile indebitarsi.
Idee rivoluzionarie quelle dello "Zeitgeist Movement", da alcuni considerate solo l’ennesimo spunto per teorie complottiste ed antiamericane, a Paolo Bonolis paiono essere piaciute molto. Il conduttore è stato infatti intercettato alla proiezione romana del terzo capitolo dei lavori di Peter Joseph, Zeitgeist: moving forward e, avvicinato da un attivista stupito della sua presenza, ha replicato: “E mica so tutti cojoni!”. Da lì é cominciata la collaborazione tra Federico Pistono, coordinatore del movimento Zeitgeist Italia, Bonolis e Michele Afferrante, co-autore de Il senso della vita.
Come si legge nel comunicato divulgato dal sito del movimento “dall'idea iniziale di avere una breve citazione del "Movimento Zeitgeist" nel programma, man mano che parlavamo e discutevamo si è passati a rendere il Movimento un leitmotiv di tutta la stagione, mostrando delle clip in tutte le puntate, come un percorso formativo, per porci delle domande, dare spazio alla nostra immaginazione e al nostro spirito critico”.
Dicevamo appunto sopra che trattasi di roba totalmente anti-televisiva ed è quasi un miracolo che Bonolis sia riuscito ad imporre dei contenuti simili nel prime-time domenicale della rete ammiraglia di casa Berlusconi. Ma per il conduttore e co-autore del programma, quello in partenza domenica non è uno di quei format con l’assillo dell’auditel: “Non a caso andiamo in onda la domenica, che tradizionalmente non è una serata che paga molto negli ascolti di Canale 5, tra abitudine alla fiction di Raiuno e campionato di calcio. Insomma - sottolinea Bonolis - se devi andare basso con gli ascolti, almeno lo fai con qualcosa di dignitoso".
Certo non dobbiamo aspettarci una rivoluzione. Il senso della vita manterrà la sua solita struttura con la famosa foto-intervista al vip di turno - anche il 95enne Fresco è previsto come ospite per il gran finale di stagione - e le classifiche esistenziali, ma agli ormai proverbiali siparietti con la storica spalla Luca Laurenti si aggiungeranno anche miniconferenze tenute da persone che sono riuscite a realizzare progetti importanti: nella puntata di esordio ci sarà un giovane del Malawi che ha costruito un mulino con le sue mani partendo da un libello anni '60 trovato nella scuola di un villaggio vicino al suo.
Gli ospiti nazionali e non che si alterneranno sul palco saranno tutto fuorchè politici: per la prima volta Il senso della vita chiude le porte ai professionisti della poltrona, non tanto per questioni di principio ma, come spiega Bonolis, “un po' perché la par condicio per le amministrative e per il referendum ce lo impedirebbe comunque, e un po' perché non ci saranno dibattiti su nessun argomento, sennò finisce sempre che uno dice una cosa e l'altro dice che non è vero”.
Per chi dunque non cede ai furori del tifo calcistico o non indugia nelle fiction all’italiana, la domenica sera di Canale 5, scevra dalle creature transgeniche di Maria De Filippi, potrebbe rappresentare un’interessante diversivo. Certo Bonolis non può essere considerato un filosofo ma il fatto che il programma che va a condurre sia pensato per essere un crogiuolo di idee e spunti di riflessione ha certo il suo merito, soprattutto se si considera il fatto che la sua piattaforma è la probabile responsabile dell’imbarbarimento morale e culturale che stiamo vivendo oggi.
da altrenotizie.org http://www.altrenotizie.org/televisione/3913-bonolis-torna-con-zeitgeist.html articolo di Mariavittoria Orsolato
Il commento a caldo:
Speriamo solo che non sia la solita mistificazione della verità in stile Striscia la Notizia.
"Niente è più pericoloso di un'idea quando si ha un' idea sola e non si vuole cambiarla."  
Émile Auguste Chartier (1868-1951), filosofo francese.

3月11日 気仙沼の港を飲み込む大津波の一部始終が撮影されている

THE CORPORATION

Introduzione alla Permacultura