domenica 27 febbraio 2011

Affittopoli alla milanese, dopo la Baggina adesso spuntano le case popolari


Dal Fatto Quotidiano, di Davide Milosa


Berlusconi un canone mensile di 260 euro in 


pieno centro. Spunta anche il nome di Pietro 

Cerullo nel cda di Aler ed ex dirigente del Pat. 


Il marito di sua figlia ha un affitto Pat in via 


Santa Marta.

Dopo il Pio Albergo Trivulzio, la casa per anziani Redaelli, quindi l’Aler. E così, tra scambi di favori e di case, il cortocircuito è servito. Ecco cosa succede quando un consigliere del Cda dell’Azienda regionale che si occupa delle case popolari in Lombardia vive in un appartamento della fondazione Golgi-Redaelli. Non solo, ma vista la sua carriera da ex dirigente della Baggina milanese può permettersi di parcheggiare il marito della figlia in una casa del Pat in via Santa Marta 15/17. Un gioiellino da 85 metri quadrati nel pieno centro di Milano che il Trivulzio affitta a poco più di 9mila euro l’anno. La vicenda di Pietro Cerullo, appartamento in via Piatti 8 (185metri quadri per 26mila euro l’anno), allarga così lo scenario e promette nuovi scandali. Non a caso la prossima settimana la finiana Barbara Ciabò, presidente della commissione Casa e Demenio sentirà il presidente di Aler, Loris Zafra. “Anche a lui – anticipa la Ciabò – chiederemo di rendere pubbliche le liste delle case”.


Il commento a caldo:
Ben altre liste bisognerebbe rendere pubbliche.

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