martedì 15 febbraio 2011

Eolico: prevedere il vento con il laser per gli impianti del futuro

Le ultime ricerche nel settore: l’aerodinamica delle eliche e la migliore spaziatura tra le turbine.
MILANO – Tra le rinnovabili, il fotovoltaico è il settore tecnologicamente più avanzato e nel quale la ricerca sta spostando ogni giorno più avanti i limiti. Ma anche l’eolico non è da meno e lo confermano le ultime ricerche che lasciano intuire spazi di miglioramento, anche in ambiti inaspettati.
LIDAR – Uno dei problemi con le turbine eoliche riguarda proprio la direzione del vento, che da un istante all’altro può modificare la direzione da dove spira facendo diminuire l’efficienza del sistema. Torben Mikkelsen, del Laboratorio nazionale danese per l'energia sostenibile Risø Dtu, ha completato il primo test mondiale di una turbina accoppiata a un anemometro laser, chiamato Lidar. «I risultati mostrano che con questo strumento è possibile prevedere la direzione del vento, le raffiche e le turbolenze». Grazie a un sistema che consente di modificare rapidamente l’inclinazione delle eliche dei rotori, in pratica creando le eliche-intelligenti (smart blades), la posizione delle turbine si mantiene sempre la più appropriata rispetto alla direzione e all’intensità del vento. Le turbine in questo modo possono incrementare del 5% la propria efficienza e durare più a lungo prima di essere sostituite. Soprattutto il sistema consente l’utilizzo di eliche più lunghe che permettono una maggiore efficienza. Per turbine da 4 megawatt , significa un aumento degli utili di oltre 26 mila euro all’anno. Secondo l’Agenzia danese dell’energia, se entro il 2025 il 10% delle turbine utilizzasse il sistema Lidar a eliche-intelligenti, le emissioni di anidride carbonica sarebbero ridotte di 25 mila tonnellate/anno.
LaCrudaRealtà è che le energie alternative risciano di diventare e, in alcuni casi lo sono già un business ad appannaggio esclusivo della mafia.
E nel frattempo si continua a sponzorizzare l’illogico ritorno del nucleare.

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