Il meglio e il peggio dei libri di fantascienza del 2010
Nuovi autori e gradite conferme in un anno ricco di buoni romanzi, sia italiani che stranieri, mentre la marea elettronica sembra aver rotto la diga.
I cinque migliori libri del 2010:
1 — La verità di Robert Reed
Un romanzo duro e spietato, che giustifica la storia di questi ultimi anni in modo molto particolare. Splendida dimostrazione della vitalità della fantascienza.
2 — Progetto Apollo di Luigi Pizzimenti
È vero, non si tratta di un romanzo, ma questo saggio sulla conquista della Luna è appassionante come pochi romanzi sanno essere.
3 — Metro 2033 di Dmitry Glukhovsky
Massiccio e pesante, ma nello stesso tempo appassionante e innovativo, questo romanzo è l'opera prima di uno scrittore che speriamo continui su questa strada.
Un mondo futuro particolare, un mondo diviso tra vittime e carnefici, una storia che conferma le grandi qualità della scrittrice sarda.
Un grande classico della fantascienza. Fa sempre piacere vedere una riedizione della lunga storia dei monaci di San Leibowitz.
I cinque peggiori libri del 2010
1 — Gone di Michael Grant
Un romanzo che parte bene ma diventa ben presto inconcludente, trascinandosi tristemente verso il secondo capitolo di una saga che si preannuncia infinita.
Terzo e forse non ultimo volume di una serie che è andata costantemente calando di interesse. Il nome di Clarke stona su questo volume.
3 — Shi Kong, autori vari (antologia)
Una grossa delusione. Dal meglio di un grande paese come la Cina c'era da aspettarsi di più, invece il lavoro non si alza da una risicata mediocrità.
Un romanzo scritto senza molta convinzione da un autore che potrebbe fare molto meglio, solo per i super-appassionati della lotta contro Skynet.
5 — The Enemy di Charlie Higson
Le storie di zombie possono essere appassionanti, ma non è certo questo il caso. Troppe incongruenze e la mancanza di un vero finale lasciano l'amaro in bocca.

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