Il piccolo Umut-Talha, nome turco che significa 'speranza', e' venuto alla luce poco dopo le 21 a Clamart, alle porte di Parigi, ed e' ''in ottima salute''. Il bimbo e' nato grazie alla fecondazione in vitro dopo una doppia diagnosi genetica pre-impianto, che ha consentito ai medici di scegliere un embrione che non fosse portatore della malattia e compatibile a livello ematico e di tessuti con i fratelli malati.
Questo tipo di tecnica e' stato legalizzato in Francia con la legge sulla bioetica del 2004, ma suscita ancora forti polemiche tra l'opinione pubblica; e' la prima volta che una gravidanza di questo tipo viene portata a termine con successo nel Paese.
La pratica e' legale in numerosi altri Stati europei, tra cui la Spagna e il Belgio, dove nel 2005 sono nati i primi due 'neonati-medicina' europei. La prima nascita di un bambino di questo tipo e' avvenuta negli Stati Uniti, nel 2000.
Questo tipo di tecnica e' stato legalizzato in Francia con la legge sulla bioetica del 2004, ma suscita ancora forti polemiche tra l'opinione pubblica; e' la prima volta che una gravidanza di questo tipo viene portata a termine con successo nel Paese.
La pratica e' legale in numerosi altri Stati europei, tra cui la Spagna e il Belgio, dove nel 2005 sono nati i primi due 'neonati-medicina' europei. La prima nascita di un bambino di questo tipo e' avvenuta negli Stati Uniti, nel 2000.
Il commento a caldo:
Lo avete mai visto “The Island”?
E se un giorno ad uno dei fratelli maggiori dovesse servire un acornea? Un polmone? Un cuore?
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