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E' un genocidio, ma Berlusconi non sa che dire.
L'Ue condanna la repressione e invita il regime di Tripoli al dialogo. L'ambasciatore libico all'Onu denuncia lo sterminio. Il premier si dice finalmente "preoccupato" per l'aggravarsi degli scontri
E la crisi manda nel panico anche le borse. Milano chiude a -3,59%.
E la crisi manda nel panico anche le borse. Milano chiude a -3,59%.
I Paesi dell'area Ue e gli Stati Uniti condannano fermamente l'uso della violenza. Il Governo di Roma dopo l'infelice battuta di Berlusconi sabato (“Non voglio disturbare Gheddafi”), in serata ha commentato la situazione attraverso una breve nota della presidenza del Consiglio. E in cui si legge che il capo del Governo "segue con estrema attenzione e preoccupazione l’evolversi della situazione in Libia e si tiene in stretto contatto con tutti i principali partner nazionali e internazionali per fronteggiare qualsiasi emergenza". Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, si è limitato a esprimere preoccupazione per la crisi in Nordafrica e ha aggiunto: "L'Europa non esporti la democrazia". L’Italia “sottoscriverà qualsiasi tipo di dichiarazione che promuova la stabilità, la sicurezza e la prosperità nel Mediterraneo”, ha detto confermando che i timori sono legati, come già espresso da Roberto Maroni, alle “ripercussioni sulle situazioni migratorie nel sud del Mediterraneo”.
Il commento a caldo:
Che dire... c’ è chi parla di più di 1000 morti...

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