domenica 20 febbraio 2011

L'uscita dalla crisi? Passa dalla tecnologia

Competizione e cooperazione: è questa la particolarità dell’informatica e dell’enorme mercato che gli gira intorno». A ricordarcelo, qualche tempo fa, è stato uno dei dirigenti italiani più capaci, Dario Bucci di Intel, e l’importanza di queste due parole torna alla mente di fronte agli straordinari risultati finanziari delle tre società più “visibili”, se non più importanti, del settore: Microsoft, Apple e Google. Un gennaio senza precedenti che ha visto succedersi annunci di profitti record nell’ultimo trimestre, risultati che però sono la logica prosecuzione di un trend iniziato vari mesi fa, a decretare un’uscita dalla crisi avvenuta con largo anticipo rispetto agli altri ambiti industriali.

Cooperare oltre che competere, significa che nell’informatica una delle principali attenzioni è quella di rendere compatibili i proprio prodotti, siano essi hardware o software, con quelli della concorrenza. Per intenderci, se Microsoft rilascia un nuovo sistema operativo si preoccupa anche di renderlo compatibile con i programmi di Apple o il browser di Google, mentre non ci risulta, tanto per dirne una, che su una Fiat si possano installare i pezzi di ricambio di una Ford... Questo particolare ecosistema si sta rivelando sempre più efficace, ed è alla base del boom dei profitti di cui sopra. Ma vediamoli questi risultati, anche perché evidenziano una lotta sempre più serrata per la leadership fra la società fondata da Bill Gates e quella si identifica in Steve Jobs, anche se, ironia della sorte, entrambi sono al momento fuori dalle rispettive aziende per differenti ragioni. Senza dimenticare Google, che seppur di dimensioni finanziarie inferiori, promette di avanzare nei prossimi mesi con tassi di crescita portentosi.
LaCrudaRealtà è che dobbiamo assolutamente andare verso un' evoluzione che inevitabilmente porterà all' estinzione di figure come l' operaio. 
La tecnologia esiste già, il processo è oramai iniziato e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.
Quando le macchine sostituiranno gli umani nei lavori disumani, come la catena di montaggio ad esempio, gli uomini potranno riavvicinarsi e dedicarsi finalmente all'ideale di progresso ecosostenibile.

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