venerdì 25 febbraio 2011

TESTAMENTO BIOLOGICO, RIPARTE LA LEGGE DEL PDL

Il testo voluto dal governo dopo il caso Englaro approderà alla 


Camera all'inizio di Marzo. 

Se approvato,  idratazione e nutrizione artificiale non potranno 


essere più rifiutate. 


E il medico potrà non tenere conto del parere lasciato dal 


paziente. Intervista al professor 


Cosmacini, medico e storico della medicina.


A poco più di due anni dalla morte di Eluana Englaro, il discusso disegno di legge sul testamento biologico torna in Parlamento. Dopo l’approvazione del Senato, nel marzo 2009, ora tocca alla Camera: oggi i capigruppo si riuniscono a Montecitorio per definire la calendarizzazione, prevista per la prima metà di marzo e sempre oggi il testo ha ottenuto il via libera in commissione Giustizia con il voto contrario del solo Pd, mentre l’Italia dei Valori ha scelto di non partecipare ai lavori per protesta contro un testo definito “oscurantista”. Il ddl, firmato dal deputato del Pdl Raffaele Calabrò, considera non vincolanti per il medico le dichiarazioni anticipate di trattamento del malato ed esclude la possibilità di rifiutare la nutrizione e l’idratazione artificiale. Su questi due punti, l’opinione pubblica e gli schieramenti politici sono profondamente divisi. Il fattoquotidiano.it ha incontrato Giorgio Cosmacini, medico e storico della medicina, docente di storia del pensiero medico all’Università vita-salute del San Raffaele di Milano e autore del libro “Testamento biologico – idee ed esperienze per una morte giusta”.
Marco Todarello


LaCrudaRealtà è che siamo considerati consumatori anche da morti.

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