giovedì 17 febbraio 2011

Tg1, Usigrai all’attacco: “Più pluralismo” Corte dei Conti indaga su Minzolini

I giornalisti del Tg1 battono un colpo. Al termine dell’edizione delle 20 il conduttore legge il comunicato preparato ieri. Nel testo si lamenta il pesante calo di ascolti che due giorni fa ha portato il Tg5 a battere  il Tg1. “L’Usigrai intende sottolineare quel che l’assemblea del Tg1 ha votato approvando un documento all’unanimità, riporta il testo. I giornalisti della redazione sono molto preoccupati per il calo degli ascolti considerati anche una perdita economica per tutta l’azienda in un momento di crescente difficoltà che allarma”. Inoltre, “i giornalisti del Tg1 chiedono che il direttore indichi quali provvedimenti intenda prendere”. E ancora, ”l’assemblea ritiene che sia indispensabile l’assoluto rispetto del pluralismo, che sia data voce a tutte le posizioni e le parti politiche, sociali e culturali del paese e che sia garantita la completezza delle notizie”.


Segue a ruota la replica della direzione che rivendica lo share della serata di ieri (senza dire, tuttavia, che la serata era dopata dalla partenza del Festival di Sanremo) e accusa il sindacato di “atteggiamento strumentale”. “La direzione del Tg1 – è la replica di Augusto Minzolini – si è sempre impegnata per mantenere alla testata il primato degli ascolti, nonostante uno scenario televisivo in piena evoluzione. Non per nulla, nella serata di ieri il Tg1 ha dato un distacco di 6,2 punti di share ai diretti concorrenti. Può occasionalmente capitare, in questa competizione quotidiana, di perdere una volta, come è accaduto di recente, ma si tratta appunto di un’unica eccezione. L’attuale direzione, infatti, nella competizione con i propri concorrenti, ha ottenuto ottime performance”. “Ecco perché – prosegue la nota della direzione -, accogliendo l’invito dell’Usigrai all’impegno sugli ascolti e al rispetto di un pluralismo che ovviamente non è mai venuto meno, la direzione del Tg1 non può non cogliervi anche l’ombra di un pregiudizio politico e di un atteggiamento strumentale che poco si addice a un sindacato”.
Il commento a caldo:
L'atteggiamento strumentale dovrebbe essere l' essenza e l'anima  di qualsiasi sindacato! O no?

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