
Alla centrale giapponese i livelli di iodio e cesio si stanno avvicinando pericolosamente a quelli che si registrarono nel 1986 durante l’incidente in Russia.
Scienziati austriaci hanno analizzato i detector di livelli di radiazioni che si trovano sparsi in tutto il pianeta e che servono a capire se vengono effettuati test nucleari non autorizzati e hanno calcolato che lo iodio-131 rilasciato ogni giorno è al 73% rispetto al disastro dell’86. La differenza rispetto a Chernobyl è che a Fukushima viene rilasciato nell’aria meno materiale radioattivo in forma volatile. “I misuratori di radiazioni a disposizione dell’Istituto Centrale Austriaco per la Meteorologia e la Geodinamica valutano il livello di radionuclidi presenti nell’aria.” Spiega Gerhard Wotawa. “La situazione non è ancora chiara. Infatti le emissioni di iodio da Chernobyl durante i dieci giorni dell’incidente nucleari ammontano al doppio dello iodio radioattivo emesso da Fukushima. Il problema è che non si sa per quanti giorni continueranno le emissioni di materiale dalla centrale giapponese. Inoltre lo scienziato spiega che il suolo è stato contaminato meno rispetto a Chernobyl perché la gran parte delle radiazioni si è riversata in mare.
CESIO E IODIO - “L’incidente di Chernobyl ha prodotto un’emissione di radioattività sensibilmente maggiore che a Fukushima, ma sono stati il cesio e lo iodio che hanno causato i problemi di salute, specialmente nei paesi situati nelle immediate vicinanze della centrale russa.” Ha detto Malcolm Crick, segretario della commissione delle Nazioni Unite che ha recentemente condotto uno studio sugli effetti di Chernobyl. Inoltre il corpo umano assorbe rapidamente sia il cesio che lo iodio. “Se inalati o ingeriti, vanno subito nel sangue.” Ha spiegatoKeith Baverstock, esperto di problemi collegati alla contaminazione per l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha studiato gli effetti di Chernobyl. Lo iodio viene assorbito rapidamente dalla tiroide, mentre il cesio viene assorbito dai muscoli e ha un’emivita di 30 anni.
MIGLIAIA DI CASI DI TUMORE - Gli isotopi radioattivi possono causare danni importanti all’organismo. I bambini che ingeriscono lo iodio-131 hanno la possibilità di sviluppare il cancro alla tiroide nei dieci anni successivi, mentre gli adulti sembrano più resistenti. Secondo alcuni studi recentemente pubblicati lo iodio-131 di Chernobyl sta ancora causando tumori alla tiroide. Il cesio-137 a causa della sua lunga emivita è ancora allo studio degli scienziati, ma si ritiene che il cesio emesso dalla centrale russa nel 1986 può ancora causare migliaia di nuovi casi di cancro in tutta Europa nei prossimi anni.
Da Giornalettismo.com http://www.giornalettismo.com/archives/119159/fukushima-radioattiva-quasi-come-chernobyl/
Da Giornalettismo.com http://www.giornalettismo.com/archives/119159/fukushima-radioattiva-quasi-come-chernobyl/
Il commento a caldo:
"Non esiste un nucleare sicuro o a bassa produzione di scorie. Esiste un calcolo delle probabilità, per cui ogni cento anni un incidente nucleare è possibile: e questo evidentemente aumenta con il numero delle centrali."
Carlo Rubbia


Nessun commento:
Posta un commento