giovedì 17 marzo 2011

Fukushima, situazione critica nei reattori 3 e 4. Gli Usa: “Tokyo mente sulla gravità dell’incidente”


Dopo diversi tentativi falliti, nella notte gli elicotteri sono riusciti a sganciare acqua sul reattore 3 della centrale di Fukushima. A detta della Tepco, è qui che si concentrano gli sforzi per evitare una catastrofe nucleare, mentre il 4 reattore, che ha subito una esplosione e un incendio ieri, sarebbe in condizioni migliori. Il Giappone e il mondo intero rimangono in ogni caso con il fiato sospeso davanti all’emergenza nucleare. La paura di un’apocalisse è tutt’altro che archiviata. Alle operazioni di soccorso partecipano anche truppe Usa. Gli Stati Uniti hanno anche inviato aerei spia senza pilota per raccogliere informazioni sullo stato dei reattori. Intanto il commissario europeo per l’Energia Guenther Oettinger parla di nuovi “sviluppi catastrofici probabili”. La speranza si concentra ora sul ritorno della corrente elettrica per poter riattivare gli impianti di raffreddamento. Ma contemporaneamente cresce il timore per un black-out generale che manderebbe al buio la capitale Tokyo, in cui vivono circa 13 milioni di persone. E gli Stati Uniti denunciano: il governo giapponese non dice tutto sull’entità della tragedia.


Oettinger: "Curioso per il referendum italiano sul nucleare". Cohn-Bendit: "Gli italiani diranno NO nonostante Berlusconi e le sue tv". Intanto il commissario Ue all'Energia risponde alle domande degli eurodeputati sugli stress test: in vigore entro 6 mesi. Lunedì vertice straordinario dei ministri dell'Energia.

“Sono molto curioso di vedere il risultato del referendum sul nucleare in Italia del prossimo giugno”. Così Gunther Oettinger, Commissario Ue all’Energia di fronte alla commissione Ambiente del Parlamento europeo. Italia e Francia, secondo il commissario, dovranno decidere su che tipo d’energia vorranno investire nel proprio futuro. Sullo sfondo, l’esempio della Germania e dei sette reattori spenti in questi giorni dallaMerkel, in Europa la risposta più veloce di fronte alla tragedia giapponese.

Il destino nucleare dell’Europa passa quindi inevitabilmente anche dalle scelte politiche dell’Italia. In mattinata Daniel Cohn-Bendit, co-presidente del gruppo dei Verdi europei, si era detto scettico che l’Italia potesse tornare al nucleare. ”Vogliono fare delle centrali in Italia ma nessuna regione le vuole: il risultato è zero”, ha dichiarato Cohn-Bendit in conferenza stampa, sicuro del NO al nucleare degli italiani. “Malgrado la televisione di Berlusconi, ci sarà una vera rivolta. Gli italiani ne hanno abbastanza. 
Non c’è nessun motivo di costruire centrali nucleari in un paese che ha avuto tanti terremoti. Bisogna essere malati: è vero che siamo abituati alla malattia di questo governo, ma non bisogna esagerare”.

Il commento a caldo:
...non solo terremoti: c'è anche un importante dissesto 
idro-geologico a rendere il ritorno del nucleare in Italia un vero e proprio suicidio di massa.

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