Dal Fatto Quotidiano http://www.ilfattoquotidiano.it/
I bombardamenti hanno colpito un palazzo vicino alla residenza del colonnello. Le sue forze armate violano per la seconda volta la risoluzione Onu. E' giallo sul rimorchiatore italiano sequestrato dai libici. Il sito dell'opposizione: voci sulla morte di uno dei figli del Raìs. Lega araba contraria ai raid.
Terzo giorno di guerra contro la Libia del Colonnello. Il Paese è di nuovo sotto il fuoco alleato che ha colpito le basi aeree delle forze lealiste e altri obiettivi militari. Le bombe della coalizione hanno centrato un edificio nella residenza-bunker del Rais. Utilizzati anche gli aerei americani B-2, i famosi bombardieri invisibili. L'operazione “Odissea all'alba” per il momento coinvolge America, Francia, Gran Bretagna, Italia e Canada. Sabato scorso, dopo il vertice di Parigi che ha dato il via libera all'intervento, le forze internazionali hanno martellato per tutta la notte Tripoli, Misurata, Zuara, Sirte e altre città del Paese. Fonti locali libiche parlano di 64 morti mentre gli insorti dicono che dall'inizio della ribellione, il 17 febbraio scorso, sono caduti 8000 uomini fra le loro fila. Anche l'Italia partecipa alle azioni di guerra: ieri i Tornado della nostra areonautica militare hanno bombardato obiettivi strategici nel paese nordafricano. Continuano anche i messaggi di Gehddafi. Ieri il secondo intervento dall'inizio delle ostilità: "A tutti i libici sono state distribuite armi. il Paese è pronto ad affrontare una lunga guerra". Tripoli ha annunciato che non coopererà più nella lotta all'immigrazione clandestina. Si complica anche lo scacchiere politico internazionale con Unione africana, Russia, Cina e India che prendono le distanze e condannano i bombardamenti. E' giallo sul rimorchiatore italiano con a bordo libici armati. L'imbarcazione, che nel pomeriggio si è allontanata da Tripoli, ha interrotto le comunicazioni.
Napolitano: "partecipiamo alle scelte, attivamente e con convinzione. Si legga Carta Onu".
– “La Comunità internazionale ha fatto le sue scelte e l'Italia partecipa a queste scelte”. Lo ha detto a Varese il Presidente della Repubblica, interpellato sulla partecipazione dell'Italia alla missione in Libia. “Partecipiamo attivamente e con convinzione a queste scelte”, ha aggiunto, “Invito a leggere il capitolo VII della carta delle Nazioni Unite. Lì c'è scritto tutto”.
Il commento a caldo:
"La differenza tra dittatura e democrazia è che in democrazia prima si vota e poi si prendono ordini, in dittatura non dobbiamo sprecare il nostro tempo andando a votare."
Charles Bukowski (1920-1994), scrittore americano.

Nessun commento:
Posta un commento