
Dalla Redazione del Fatto Quotidiano
Si ritrovano per parlare di lavoro e condizione femminile, ma l'ombra di Ruby si allunga sulle donne del Pdl.
E il premier si scopre femminista: Chi vi strumentalizza, mortifica la vostra dignità.
Alla convention sull' occupazione femminile delle donne del Pdl si strilla ma non si registra il pieno di pubblico, anzi. Il piccolo auditorium della Tecnica nella sede romana di Confindustria all’Eur non si riesce neanche a riempire. E l'imbarazzo per le vicende dell'harem di Arcore viene blindato: "niente gossip", "reati tutti da dimostrare", "intercettazioni estrapolate". Vietato parlare di bunga bunga insomma. Anche per questo il premier non c'e'. Meglio un asettico messaggio che diventa manifesto del neoumanesimo rosa del Sultano: "Chi cerca di strumentalizzare politicamente le donne non le difende, ma le mortifica". E ancora: "donna pilastro della famiglia", "donna più brava dell'uomo nel progettare e nel fare" le deputate e le ministre berlusconiane (mancano solo Alessandra Mussolini e Daniela Santanche').
Dal palco l'attacco alle donne della manifestazione del "Se non ora quando?" del 13 febbraio. Quelle che hanno portato un milione di persone in piazza a gridare in difesa della loro dignità: "Non fatevi più strumentalizzare dalla sinistra" e' l'inivito di Michela Vittoria Brambilla.
Il commento a caldo:
In questo caso l'unica cosa che vorrei dire non posso dirla.
Dovrei essere volgare.
Arrivateci da soli: pensate ad una città dell' antichità, teatro di una leggendaria guerra...
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