da GreenMe.it http://www.greenme.it/approfondire/speciali/4354-terremoto-giappone-nucleare-le-conseguenze-di-uneventuale-contaminazione-radioattiva?start=1
"Non c'è bisogno di aggiungere altro all'evidenza, ma dobbiamo riflettere attentamente nel valutare e definire 'sicure' le centrali che si vorrebbero costruire in Italia – conclude Dezza di Legambiente -paese a rischio sismico e idrogeologico, dove non è in alcun modo possibile garantire la stabilità e la sicurezza di impianti così pericolosi".
“Chi propone il ritorno al nucleare in Italia dovrebbe riflettere sulla irresponsabile leggerezza con cui sta procedendo. - commenta Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace Italia - Dalla barzelletta del professor Umberto Veronesi, che dormirebbe con le scorie in camera da letto per tranquillizzare i cittadini che è chiamato a proteggere dalle radiazioni, alle esibizioni di Chicco Testa che continua imperterrito a spargere comunicazione ingannevole in tutti i media. È ora di finirla di trattare questo tema in modo così poco serio: l'Italia non ha alcun bisogno di tornare al nucleare, deve invece puntare sulle energie rinnovabili. Proprio il contrario di quanto sta facendo il Governo, che ha deciso di distruggere questa prospettiva”.“Il nucleare non è cambiato, ma il mondo sì e oggi le alternative non solo ci sono, ma sono una realtà economica e occupazionale in rapidissima ascesa, a differenza del nucleare. – fa eco il WWF - Energia rinnovabile, quella che nell’87 da qualcuno veniva definita un’utopia è oggi il futuro del Pianeta e dell’economia. L’Italia si appresta a tenere un referendum sul nucleare per abrogare la legislazione pro-nucleare approntata da un Governo che non ha tenuto conto del verdetto popolare del 1987 – continua Leoni - Siamo anche noi un paese ad elevato rischio
sismico. La tecnologia nucleare non è cambiata, nonostante le promesse di inesistenti reattori intrinsecamente sicuri di terza e quarta generazione e nonostante l'enorme flusso di denaro a supporto di ricerca e tecnologia. Quello che invece è cambiato è il contesto delle altre fonti energetiche, con efficienza e risparmio energetico e le fonti rinnovabili, pulite e davvero sicure”.
A queste affermazioni, interpretati come "macabre strumentalizzazion" replica indignata il Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo che definisce la polemica sul programma nucleare italiano, "immancabile e di pessimo gusto dinanzi alle distruzioni, alle oltre mille vittime gia' accertate e alle migliaia di dispersi la trovo offensivamente strumentale e macabra. E' stato autorevolmente rilevato da piu' parti quanto diverse siano le condizioni fra cio' che e' accaduto nell'isola nipponica e lo scenario italiano. Ci troviamo infatti in presenza di situazioni di rischio sismico radicalmente diverse e, specie in alcune zone del nostro paese, enormemente meno pericolose. Ma soprattutto gli impianti nucleari di Fukushima sono costruiti con una tecnologia di 50 anni fa, molto diversa dalle centrali di terza generazione che saranno realizzate nel nostro paese.
Si tratta di differenze strutturali che avrebbero reso tecnicamente impossibile quanto accaduto in Giappone".
"Le centrali di ultima generazione - prosegue con estrema convinzione la Prestigiacomo-dispongono di dispositivi di sicurezza molto piu' numerosi, moderni e sofisticati rispetto a quelle degli anni '60. Ragionando con la cinica ottica degli avvoltoi polemici di casa nostra, prima
di rinunciare al nucleare dovremmo rinunciare al termoelettrico per gli incidenti che si sono verificati nelle centrali tradizionali e anche all'idroelettrico visto il crollo delle diga in seguito allo tsunami. E' sconvolgente come una delle piu' grandi tragedie naturali degli ultimi decenni possa essere letta con tanta miopia, tanta parzialita', tanta strumentalita'. Sara' invece importante studiare e approfondire quanto accade in Giappone per avere ulteriori dati e informazioni con l'obiettivo consentire di avere in Italia un nucleare ancora piu' sicuro".
Il tutto proprio nel giorno in cui è stata ufficialmente presentata la campagna referendaria contro il nucleare che, invevitabilmente sarà influenzata dai fatti del giappone i quali, e Ministro Prestigiacomo non ce ne abbia, parafrasando qualcuno...ci fanno affermare con sempre più convinzione, "noi non siamo favorevoli...e tu"?
Il commento a caldo:
Anche con la (sionistra) al governo non cambierebbe niente: l'industria del nucleare sponsorizza,"tutta la classe politica" e non solo in Italia.


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