mercoledì 9 marzo 2011

“Troppi meridionali negli Alpini” La Lega chiede le quote verdi

Dal Fatto Quotidiano, articolo di Emiliano Liuzzi http://www.ilfattoquotidiano.it/


Ogni tanto, nei meandri dei corridoi romani, il senatùr ci prova a indossare lo smoking. Memorabile quando si autoproclama mediatore delle tensioni interne al governo. Ma Umberto Bossi si veste in scuro anche quando affronta poche volte problemi di politica internazionale oppure quando dice di non volere la secessione, ma solo il federalismo. 

Ma se lui gioca a fare luomo di governo, i suoi non smettono di rispolverare periodicamente la vecchia canotta e sbraitare. E lultima trovata in questo stile arriva dal Veneto con uno dei più classici slogan storici: Fuori i terroni.

DallItalia? No, per ora solo dal corpo degli Alpini.
Un gruppo di parlamentari del Carroccio, primo firmatario il bellunese Franco Gidoni, ha presentato una legge per reclutare gli Alpini al nord. Troppi i meridionali tra le penne nere, sarebbe opportuno inserire le quote verdi.
Chi pensasse a uno scherzo, sappia che la proposta è materia di discussione in parlamento. La legge ha gia' superato tutte le commissioni e arriverà al voto alla Camera nelle prossime ore. Un traguardo quasi raggiunto. Dicono. Sperano, visto che lesito non e' per niente scontato con laria che tira a Montecitorio negli ultimi mesi. E comunque non e' un pesce daprile anticipato.
Lo spirito della proposta la spiega al fattoquotidiano.it lo stesso Gidoni, il parlamentare che piu' di tutti si e' impegnato per riportare il nord negli alpini: Inutile mettere in un bel barattolo la pummarola fatta in Cina. Sbaglio? Bene, come la pummarola sta a Napoli, lalpino sta alle nostre montagne, quelle del Veneto, del Friuli, Lombardia, Piemonte e, solo in parte, lappennino tosco emiliano e i rilievi dellAbruzzo. Il resto e oggi sono la maggioranza con le penne nere centra poco. Ben vengano, passatemi la battuta, i Salvatore Carmelo, ma la tradizione alpina sta da unaltra parte.
Il metodo scelto e' lincentivo. Oggi alla divisa si arriva per concorso e il dato anagrafico sulla nascita inciderà sullaumento del punteggio. Chi è nato a Feltre partirà avvantaggiato rispetto a chi e' partito, sacco in spalla, da Ragusa. Bisognerà però vedere se la norma sara' compatibile con la Costituzione italiana.
Non avevamo altra scelta. Oggi su 47.000 solo 5.000 provengono da zone a tradizione alpina. E non puo' essere tollerato. Anche perché il corpo ha sempre piu' una funzione di protezione civile e chi e' nato in montagna sa arrampicarsi su una parete meglio di chi proviene da una località di mare, questo credo sia oggettivo. Poi c'e' una tradizione da rispettare, c'e' gente che da quattro, cinque generazioni veste quella divisa e deve continuare a portarla con orgoglio. Se basterà aumentare il punteggio nel concorso? Non credo, ma noi inviteremo i nostri Comuni, le Province e le Regioni anche a mettere in pratica altri tipi di provvedimento, più strettamente economici. Come sgravi fiscali per le reclute del nord o altri provvedimenti di competenza degli enti locali
.

Gidoni, sulla sua strada, di alleati ne ha trovati. A sorpresa ha aderito alla proposta anche Edmondo Cirielli del Pdl, eletto a Salerno. Ma il gruppo Gidoni trova un inaspettato nemico sulla sua strada, lultra leghista Giancarlo Gentilini, il vecio, lo sceriffo della Lega, quello che a Treviso (era sindaco, oggi è vice perché non poteva essere rieletto) toglieva le panchine dalle piazze per far sloggiare gli extracomunitari. Intollerante ai limiti della legalità: Io gli immigrati li schederei a uno a uno una delle sue frasi tristemente celebri. - Purtroppo la legge non lo consente. Errore: portano ogni tipo di malattia: tbc, aids, scabbia, epatite…”. Bene Gentilini, che è anche un ex alpino, è contrario alla legge. No cari miei spiega al fattoquotidiano.it al termine di una festa di carnevale tra la sua gente la strada non e' questa. 
C'è un solo modo: Il ripristino della naja.

I giovani hanno bisogno di disciplina, devono tornare a obbedire. 
Il servizio militare era una scuola di vita. E poi era un controllo sanitario importante, si prevenivano le malattie''. Niente alpini veneti? ''Certo che sì, ma una legge così non servira' a niente. Lidea vincente è la mia''.
Il commento a caldo:
"Nasciamo tutti quanti matti. Qualcuno lo rimane."  Samuel Beckett (1906-1989), autore drammatico e romanziere irlandese.

Nessun commento:

Posta un commento

Introduzione alla Permacultura