lunedì 11 aprile 2011

Elezioni Canton Ticino, vince la Lega dei Ticinesi: “Padani? Fora da i ball”

Giuliano Bignasca, leader della Lega dei Ticinesi

“Si è sempre meridionali di qualcuno” recitava Luciano De Crescenzo nel suo “Così parlò Bellavista“. A qualche italiano del sud non piacciono gli immigrati africani, a qualche italiano del nord non piacciono gli italiani del sud e gli africani a qualche ticinese non piacciono gli italiani del nord, gli italiani del sud e gli africani in una scala assurda che però sintetizza la crescente intolleranza che si respira non solo nel nostro paese, con una conseguente crescita di consensi di quei partiti che spesso di questa intolleranza si fanno portatori e promotori.
In Svizzera, infatti, la Lega dei Ticinesi, la lega Nord del Ticino per intenderci, ha vinto le elezioni cantonali e rispettando quelle che erano le previsioni, ha guadagnato terreno aumentando, e di molto, la propria presenza nell’Esecutivo cantonale (Consiglio di Stato) e passando da un ministro a due (su un totale di cinque dicasteri). 


La vittoria della Lega è avvenuta a scapito del partito liberal-radicale, storico partito di centro, che mantiene un solo ministro dei due che aveva mentre democristiani e socialisti, pur perdendo voti, sono riusciti a conservare un ministro ciascuno.
La Lega dei ticinesi diventa così il maggior partito cantonale con il 29,78% (+7,57), il PLR scende al 24,95% (-3,07), il PS passa al 16,27% (-5,08), il PPD/GG  resta fermo al 19,86% (-1,95), Verdi in crescita al 6,12% (+3,97) confermando un’ascesa dei Verdi che si sta verificando un po’ in tutta Europa, come conseguenza dell’allarme nucleare in Giappone.
Il commento a caldo:

"Noi la democrazia siamo qui per difenderla, non per praticarla!"  dal film "Allarme Rosso"

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