
Ben Ali è caduto, Mubarak quasi. E anche Muanmmar Gheddafi non sta molto bene. Dopo le rivolte del pane in Algeria, Tunisia ed Egitto (oggi ancora manifestazioni in Piazza Tahir, al Cairo), la protesta del mondo arabo potrebbe sconvolgere anche la Libia.
La Conferenza nazionale dell'opposizione libica ha convocato per giovedì 17 febbraio prossimo una "manifestazione di massa" in tutto il Paese contro il regime. Secondo il quotidiano panarabo Ash Sharq al Awsat, che ha riferito la notizia, le opposizioni hanno scelto la data "in ricordo delle vittime dell'Intifada scoppiata a Bengasi" nel febbraio 2006, quando manifestazioni contro la pubblicazione in Europa di vignette ritenute offensive dell'immagine di Maometto si trasformarono, davanti al consolato italiano, in violente proteste contro il governo.
Il commento a caldo:
Le rivoluzioni sono contagiose.
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