lunedì 14 marzo 2011

Il mondo ripensa all’impatto del nucleare, ma la Prestigiacomo non ha dubbi: “L’Italia va avanti”


La linea italiana sul nucleare “non cambia”. Lo ha detto il ministro per l’Ambiente Stefania Prestigiacomo, nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles, a margine del Consiglio dei ministri che ha affrontato anche la catastrofe avvenuta in Giappone. “Nessuna sottovalutazione”, ha aggiunto il ministro, secondo cui non va comunque creato “neppure un allarmismo rispetto a una situazione eccezionale, una calamità che è stata definita un’apocalisse in un paese ad altissimo rischio sismico”. Prestigiacomo ha quindi di nuovo criticato lo “sciacallaggio politico a fini domestici” e la “macabra speculazione” messa in atto in Italia dagli anti-nuclearisti.
Questa mattina i ministri dell’Ambiente europei si sono riuniti in Consiglio a Bruxelles. E il portavoce del ministro Prestigiacomo ha parlato di un “problema” dei danni subiti dalle centrali giapponesi: “In apertura della riunione – spiega una nota del portavoce del ministro – il Commissario Ue è intervenuto sul problema dei danni subiti da alcune centrali giapponesi in seguito al sisma e allo tsunami”.
Le dichiarazioni della Prestigiacomo sul progetto del nucleare italiano che non si ferma arrivano a poche ore dall’annuncio di un incontro del ministro con i rappresentanti delle associazioni del settore delle rinnovabili. Gli incontri sono in programma mercoledì pomeriggio: “Obiettivo degli incontri, convocati dopo la recente approvazione del decreto sulle rinnovabili da parte del Consiglio dei Ministri è ascoltare le richieste degli operatori della filiera per giungere a decisioni condivise che tutelino le aziende e i lavoratori, assicurando all’Italia un futuro da protagonista nel settore”.

Il commento a caldo:

Il governo giapponese paga per le sue scellerate scelte energetiche, coinvolgendo tra l'altro milioni di cittadini dei paesi circostanti che non hanno colpe.
Non si può dire ancora, ma la fusione è in atto!!!
Il governo italiano deve obbedire agli sponsor nucleari. 
Sponsor che avrebbero avuto lo stesso potere anche con la sionistra al potere, ovviamente... e la Prestigiacomo ci mette solo la faccia, andando incontro a maledizioni ed insulti di ogni tipo.
Sarò pessimista, ma il movimento ambientalista italiano lo vedo un po' troppo passivo, corrotto ed inutile, (chi pensa il contrario mi dica quali vittorie ha ottenuto in Italia!).
Se torneremo al nucleare, dopo l'esempio giapponese, una nuova Chernobyl meriteremo quello che, inevitabilmente succederà: morire tutti, tutti insieme, un bel giorno all'improvviso.
L'unica speranza è che chi verrà dopo di noi sia anche meglio di noi.

Nessun commento:

Posta un commento

Introduzione alla Permacultura